Giorni strani...
Questi sono giorni strani... giorni di parole, di promesse, di lacrime e di risate.
Giorni di abbuffate, di pensieri storti, di sorrisi soffocati e di occhi che ancora ci vogliono credere.
Bene.
Riprendiamo in mano i remi e ricominciamo a remare insieme.
Sappiamo entrambi che dopo la cassazione non c'è possibilità di riaprire il processo, quindi mettiamocela tutta.
E incrociamo le dita.
Tiriamo il fiato...
...e andiamo avanti.
Ora lo posso dire.
Andrea (aka Perkeo aka Seiante aka Miomarito) non stava bene, da un paio di mesi. Svariate corse in pronto soccorso, esami, controlli e visite specialistiche senza che nessuno venisse a capo del problema. L'ultima serie di esami è stata ritirata oggi e.... tutto a posto (markers tumorali compresi)! Pare che tutti i suoi problemi siano riconducibili ad un improvvisa intolleranza al lattosio.
Da oggi e per alcuni giorni, proveremo (lui direttamente, io in veste di cuoca) una dieta senza latte, burro, formaggi... e poi ci adegueremo di conseguenza....
Adesso possiamo tirare un gran bel respiro di sollievo.... e ringraziare chi sapeva ed ha aspettato con noi.
LUSH LUSH LUSH!
era da tanto, troppo tempo che non ci andavo...
stamattina ci ho trascinato Perkeo e abbiamo passato quasi due ore tra ballistiche e saponi, creme e shampoo naturali...
ora mi infilo in vasca con una sex bomb
mi metterò una maschera aisha
mi sciacquerò i capelli con delizia
mi spalmerò il viso con kiss me
mi laverò i denti con nerone
mi farò massaggiare la schiena (e magari non solo !) dal seiante con peach & love
metterò sulle labbra un velo di sfiorami
e non sto ad elencare gli altri prodotti acquistati...
è stato bellissimo mio marito quando al momento di pagare il conto mi ha sussurato con candore "amore, con questa cifra ci compravi almeno una ruota della moto nuova..."
ma si vive una volta sola, no?
Fremo....
non ne posso più!
voglio una piccola sotto il culo
voglio sentire il vento in faccia (apro le braccia... è la libertà che mi vuole)
voglio cantare mangiando moscerini
voglio sentire la schiena che fa male dopo una tirata di 500 km
voglio provare il brivido di una curva presa bene, con le pedana che grattano e fanno scintille...
fremo. sono malata. rivoglio una moto.
Menzione speciale alle doti di cuoca di mia sorella, nel suo nido meraviglioso ha cucinato cosine da urlo, pollice verso per la rosicona che non si univa ai cori (solo Maledettaprimavera, lei!) 
Un saluto ai carabinieri che stamattina alle 4 ci hanno fermato e se non ci mollavano in fretta gli avrei fatto la pipì lì davanti.
e questa è per lui, l'uomo della mia vita:
Se non fosse per te
Cosa avrebbe un senso
Sotto a questo cielo immenso
Niente più sarebbe vero
Se non fosse per te
Come immaginare
una canzone da cantare
A chi non vuol sentirsi solo
Se non fosse per te
Crollerebbe il mio cielo
Se non fosse per te
Sarei niente, lo sai
Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro
Se tu te ne vai
Quando sono con te
Chiudo gli occhi e già volo
E mi manca il respiro se tu te ne vai
Solamente tu sai
Anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
C'è un tempo per l'amore
Che spiegarti non so
D'improvviso la malinconia se ne va
Dai pensieri miei cade un velo
E ritrovo con te l'unica verità
Solamente tu sai
Anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
Io non ti lascerò
Fino a quando vivrò
Tutto quello che un uomo può fare
Stavolta per te lo farò
Una pioggia di stelle
Ora brilla nell'aria
Ed il mondo mi appare
Per quello che è
Un oceano da attraversare
Per un cuore di donna
O la spada di un re
Perchè senza te io non vivo
Tutto quello che un uomo può fare
Stavolta per te lo farò
Sognare potrà
Tutto quello che un uomo
Sognare potrà
mica tanto bene...
....ma passerà.
perchè siamo forti.
perchè ne abbiamo passate tante e le abbiamo affrontate tutte.
perchè non è uno stronzo che non vuole mollare la poltrona che ci rovinerà la vita
perchè non hai fatto torti a nessuno
perchè se anche ci fosse la malattia, la cureremo e andremo avanti.
insieme.
perchè ti amo.
Sono vecchia...
...per certi ritmi!
ho raccontato il venerdì sera, ora vi aggiorno sul resto del fine settimana.
Davide (il piccolo) ha fatto sabato mattina il secondo allenamento della stagione. E quando torna a casa (sorpresa sorpresa) si è fatto malissimo ad un ginocchio.... quindi, pronto soccorso, lastre, ortopedico ecc ecc (insomma scene già viste con i due rugbisti in casa).
Diagnosi: distorsione del ginocchio con interessamento del legamento crociato.
Prognosi: 30 giorni con tutore, risonanza magnetica tra 10 giorni (forse è interessato pure il menisco), laserterapia e visita ortopedica fra 40 gg.
che culo, nè?
Comunque dopo il pomeriggio passato in ospedale e dopo che i ragazzi sono andati dal padre, il seiante mi chiede scrutando attentamente le mie occhiaie "ma ti andrebbe ti uscire stasera?". La prima risposta ovvia sarebbe stata "ma sei fuori? io alle 20 vado a nanna". Ma ho commesso un errore: gli ho chiesto "dove?". E siccome la risposta è stata Cremona... beh... tempo di una doccia ed ero pronta.
Ho ballato per tre ore sotto il palco con Sonia, ho mischiato bevande orride, ho mangiato gli sgabei, ho riabbracciato il Massy che non vedevo da un sacco di tempo, ho cantato così tanto che probabilmente riacquisterò il tono solito verso Natale....
E siamo tornati alle 4.30.
E oggi? Beh, oggi ho ripulito l'orto, ricamato la camicina che sto finendo, aggiunto un pezzo alla sciarpa che sto facendo al'uncinetto, cucinato le ciambelline....
E ora sono un pò stanchina.

tu chiamale se vuoi....
....emozioni:
- ho mangiato: dai gamberi ai pizzocheri, dal brasato alle cozze, dai formaggi francesi ai gnocchi cremonesi al kebab...(e adesso sono a dieta, ovviamente)
- ho parlato tanto... a voce alta, a mezza voce, a volte ho sussurrato e a volte mi si è spezzata, ho cantato a squarciagola "l'era mai sucess..." e indovinate dov'ero?
- ho fatto strada, ma non so di preciso quanta (mica come quando avevo la piccola che ogni km macinato restava indelebile nella mia mente - per ulteriori info cliccare qui)
- ho dormito: sotto un cielo stellato, in poltrona, in macchina, in spiaggia, davanti alla tv, abbracciata al mio amore e da sola rannicchiata nel sacco a pelo
- ho fatto shopping frenetico: dalle 10 alle 19 con una piccola pausa da zioMac... giuro che non sapevo che il big Tasty avesse 875 caloria (porcatroia!)... e io odio fare shopping... ma quando sei in buona compagnia il tempo vola, no?
- ho guardato: il mare, il cielo e le nuvole, le vetrine, gli occhi di chi mi stava di fronte, ho incontrato gente meravigliosa , ho visto albe e tramonti e la pioggia cadere forte
- ho cercato la rissa in spiaggia canticchiando POPOPOPPPOPO mentre eravamo circondati da francesi
- ho ascoltato: parole, musica, risate, storie e racconti di vita, barzellette e storie di misteri e paura...
- ho bevuto: tanta ma tanta Desperados, coca, acqua, succhi di frutta, vini rossi e bianchi e rosè, sangria...
- ho letto: credo sette libri (ho scoperto Deaver e mi piace assai)
... e per la prima volta ho condiviso un momento speciale con Marco, mio figlio grande
ecco.
sono finalmente riuscita a raccontare le mie ferie.
CRONACA DI UN PASSEGGERO
ovvero
QUANDO HAI GUIDATO UNA MOTO, NON PUOI STARE DIETRO (CAZZO!)
una bella mattina di luglio del 2002 mi sveglio con questo chiodo fisso: mi faccio la moto. non ho un passato da "bagaglio" (tranne qualche giretto da ragazzina), ma stavolta sono decisa: mi faccio la moto!
ho provato una 883 (troppo pesante), un semi plasticazzo e poi ho visto lei: perfetta, piccola, maneggevole e soprattutto custom. l'ho ritirata un sabato mattina e ancora ricordo gli occhi stupiti del concessionario che me l'ha portata fuori quando gli ho chiesto "come cazzo si guida?".
le prime prove nel piazzale e poi via.
la sensazione di volare, imparare metro dopo metro a tenere un occhio sulla strada (perchè da automobilista te ne puoi fregare delle piccole buche, degli avvallamenti e della ghiaia, ma da motociclista no!) e uno alle macchine davanti a te, per le quali tu non esisti, sei un fantasma, quindi possono serenamente svoltare senza freccia, uscire da stop e passi carrai senza prenderti in considerazione, aprire le portiere mentre tu stai passando....
e le prime curve, rigida come un palo col terrore che mi scivolasse via da sotto il culo....
il primo giorno ho fatto 320 km nella mia Franciacorta, sotto il diluvio universale (vi ricordo che l'estate del 2003 è stata la più piovosa degli ultimi dieci anni) e io vestita da perfetta biker: jeans, scarpe da ginnastica e t-shirt bianca... ricordo che sono tornata a casa avevo le dita delle mani e dei piedi conciate come se avessi passato sott'acqua gli ultimi 3 mesi, battevo i denti e avevo le labbra blu....ma avevo una paresi facciale: un sorriso che andava da orecchio a orecchio.
e poi, piano piano, i primi viaggi, acquistare padronanza del mezzo, il primo Brescia-Roma in solitaria, attraverso statali e strade dimenticate da dio e dagli uomini... io e lei.... e il sacco a pelo e la tenda... mangiando moscerini perchè lei mi faceva cantare a squarcia gola... il suo po-po-po ritmico e accarezzarle quella curva sotto il serbatoio, come se fosse una piccola ricompensa per aver affrontato in modo eccellente una curva particolarmente difficile.... e il bacino sul contachilometri ogni volta che la riponevo in garage, sussurando un leggero "grazie"....

e poi mi sale un piccolo prurito, io la amo, lo so.... ma vorrei qualcosa di più, qualcosa che non mi costringa a scalare in terza per riuscire a fare un sorpasso, qualcosa di più pesante, di più concreto.... un pò mi spiace pensare di venderla ma so che andrà in buone mani e poi non è che posso fare il parco moto in garage... e c'è una sorellina maggiore già pronta che mi aspetta... ok, deciso, si vende.
ma subito dopo la mia mamma si ammala e la moto non è più tra le mie priorità.... e passano i mesi...
faccio ogni tanto un giretto col seiante da passeggera ma mi soddisfa solo a metà, finchè decidiamo di fare questo viaggio in costa Azzurra, in moto.
bene.
anzi no, male. malissimo.
arrivo in pochi km ad una grande e sacrosanta verità: il passeggero si rompe i coglioni.
non posso guardare la strada perchè automaticamente divento il prototipo della moglie rompicazzo: scala, accellera, stringi, chiudi, piega, io non farei sto sorpasso, adesso tirala un pò...(per fortuna che il seiante, preso dalla guida, non sente nulla)
allora guardo il paesaggio, ma in autostrada è una tristezza infinita.
allora guardo in su:c'è un bel cielo pieno di nuvolette facciamo un gioco? anzi faccio un gioco perchè tanto non mi sente nessuno.... le forme delle nuvole! ecco un elfo, un bimbo di sei mesi a pancia in su, un chihuaua col collare che di schiena salta per prendere una palla, un drago, una gallina col collo da cigno... che palle però! pausa sigaretta!
e arriviamo a Torino (deo gratias!)
il giorno dopo il cielo è sgombro. neanche un accenno di nuvola, neanche una cosina leggera all'orizzonte, nada de nada... due palle!
per fortuna che la strada che facciamo fino a Menton è una meraviglia... gole, canyon, tornanti dolci.. veramente bello.... e mi passa via...
(tornerò prossimamente su quello che abbiamo fatto nei cinque giorni in Costa Azzurra)
il ritorno.
facciamo la Liguria.
allora, io ho paura di tre cose: l'altezza (soffro di vertigini), i ponti e le gallerie.
volete davvero che vi racconti l'incubo che ho vissuto nel viaggio di ritorno? rigida come un palo sul sellino posteriore, con le mani che quasi strappano le mutande del mio driver ignaro, con il respiro che mi si ferma in gola e inizio ad ansimare come un cagnolino dopo una corsa, ho le contrazioni allo stomaco, temo di vomitare o svenire o entrambe le cose, mi gira la testa per l'iperventilazione, le gambe e le braccia di marmo, il rumore liquido del mio naso che rimbomba nel casco(perchè in moto non te lo puoi soffiare, non puoi nemmeno pensare a togliere le mani dalle maniglie delle borse, hai i pugni talmente stretti che ci verrebbe una chiave inglese per riuscire ad aprirti le dita), e poi la galleria finisce, apro gli occhi ma sono su un viadotto sospesa a due, trecento metri d'altezza... e tutto ricomincia... strizzo gli occhi, non guardo, ma lo so... oh, se lo so.... sto volando su una striscia d'asfalto sospesa nell'aria....
una sosta, due, tre... una sigaretta, due passi, un'altra sigaretta...e vuoi solo piangere... ti rendi conto che sei irrazionale, che sei grande ormai per fare certe scene, che sei una biker, dura e forte... ma come risali su quel maledetto sellino posteriore, tutti i tuoi buoni propositi vanno a puttane e ricomici a tremare, a piangere e a non avere aria sufficiente per riempire i tuoi polmoni...e pensi "mai più mai più mai più" come se fosse un karma...
finalmente l'incubo finisce.... tra Pavia e Piacenza... autostrada deserta e dritta... mi sento svuotata, come uno straccio passato in centrifuga.... e Luca ha un'idea splendida "perchè non provi la mia moto?" "io? ma no! è una stradale, non mi piacciono i plasticoni e poi non sono più capace di guidare, è troppo carica, è troppo veloce, troppo grossa. Ok, la provo"
di nuovo in sella, dopo un anno.
apro piano piano, devo conoscerla e farmi conoscere da lei, prima, seconda, terza, accellero appena... quarta, quinta, ma quanto cazzo va?... sesta e via. di nuovo padrona della strada, di nuovo in sella, di nuovo quella meravigliosa sensazione di volare, di nuovo quelle vibrazioni sotto il culo che ti fanno sentire viva....

non ringrazierò mai Luca a sufficienza, forse non sa nemmeno quanto sia stato importante per me
(minchia, quanto ho scritto!
)
aggiornamento veloce....
a parte che in questi ultimi giorni pare mi avesse punto la mosca tse tse... insomma, sono stata malata di sonno: barcollavo dalla poltrona al letto per dormire anche dieci ore di fila...
in questo preciso istante c'è Andrea sotto la doccia, la moto carica e Luca sulla poltrona: stiamo per andare qualche giorno in Francia, ospiti di Gianky e Claudia....
sabato ho fatto (finalmente) un pranzo romantico col mio tesoro: noi due in riva al lago, pesce fresco e vino bianco, guardandoci negli occhi e parlando di noi... è stato molto bello e dolce... al punto che abbiamo deciso di prenderci tre giorni tutti per noi: abbiamo prenotato un boungalow nello stesso agriturismo dove abbiamo festeggiato il nostro matrimonio... e saranno tre giorni a base di passeggiate, cibo genuino e coccole...
vorrei mandare mille baci a tutti voi che siete passati e avete lasciato un messaggio, vorrei avere le braccia così grandi da potervi stringere tutti in un abbraccio speciale... perchè voi c'eravate, sempre, anche quando non c'ero io.... e io, questo, non lo dimentico....
bene... it's time to go...

aggiornamento
...e i giorni passano... e diventano mesi... e diventano anni.
il 28 maggio abbiamo festeggiato il primo anno di matrimonio, con tanti amici, al mare, col sole e tanta birra
ecco come eravamo un anno fa:

e come siamo ora:

capelli più corti per me, più lunghi per Andrea, qualche ruga e qualche kg in più per entrambi, un peso sul cuore per le cose successe, un sorriso per la speranza che qualcosa di bello ancora c'è, la paura che qualcosa cambi e la voglia che qualcosa cambi davvero...
non posso ancora dire nulla sul precedente post di Perkeo, abbiate ancora un pochino di pazienza (e per chi ci ha sperato, no, non sono incinta, almeno non stavolta) e comunque grazie a tutti per l'energia positiva!
un abbraccio speciale a chi passa di qui, a chi è passato, a chi mi chiama, mi scrive e si preoccupa....
mi passerà, prima o poi...