Piccolo aggiornamento

Il tempo è sempre pochissimo. Sto al pc tutto il giorno e riesco a malapena a buttare un occhio qua e là senza riuscire mai a scrivere o a rispondere come vorrei.

Comunque sono viva, sto bene e sono moderatamente carica...perchè non c'è niente che ti ricarichi di più del poterti permettere di fare ciò che ti piace. Ed è per questo che sabato sera sono stata a Cremona per l'Open Club House (ci sono alcune foto su Flickr).

Inutile dire che mi sono divertita da impazzire: ho bevuto, ballato, cantato ma soprattutto ho rivisto due persone speciali che non incontravo da tanto, troppo tempo. Ciao Massy, ciao Wise...

Sono rientrata a casa mentre le prime luci dell'alba rischiaravano il cielo,  non sentivo la stanchezza, sotto il culo avevo la mia piccola ...e mi sentivo davvero bene.

E poi ieri mi ha chiamato un amico che non sentivo da tempo (ciao Hobbes) e oggi mi ha chiamato la bionda preferita da mio marito (ciao Ely!). Ed è bello quando ti senti circondata d'affetto, no?

Ah. Qualcosa sta bollendo in pentola ma è ancora presto per comunicarlo  

 

posted by LellaBS @ 22:31 - martedì, 22 maggio 2007
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Caaaldo

Tensione.

Marco con 38.7 di febbre.

Nervoso.

Davide con un pagellino da schifo.

Bancomat smagnetizzato (codroipo).

Sigarette finite.

Macchina in riserva.

Una pigna di lavoro da finire.

Per fortuna c'è una piccola cromata in garage che mi fa sorridere e "a la mierda" tutto il resto.

"...Dentro me, il risveglio
ciao a voi perché
domani parto
sweet reaction

Qualcosa di mio lo lascerò
in questo mio tempo
Saltando nel vuoto aspetterò
il nostro momento

Sono pronto / E libertà
Per volare senza vento

Sono pronto / E libertà
Per volare senza vento..."

posted by LellaBS @ 17:41 - mercoledì, 18 aprile 2007
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RICARICATA!

E' iniziato tutto poco prima di Pasqua, giovedì, quando la mia meravigliosa Claudia mi ha fatto un regalo bellissimo: è venuta a trovarmi con il piccolo Loris. Ha affrontato Torino-Brescia da sola, con il pupetto di un mese e mezzo, solo per stare con noi qualche giorno. Non è un regalo bellissimo? E dormire con il piccolo in mezzo a noi due, nel lettone, con il suo profumo dolce di neonato, profumo di  latte e di crema Johnson.... e i suoi sorrisini, il suo addormentarsi tra le mie braccia.. che meraviglia!

Ed è continuato a Pasquetta quando, per la prima volta, ho inforcato la nuova piccola per una gita con i soliti vecchi cari amici, sul lago di Garda....meraviglia! Lei che si lascia guidare, docile, senza inganni. E'pesante, è vero, ma è solida e attaccata alla strada...non mi sembrava vero superare le altre macchine con una semplice accelerata (con la piccola di prima dovevo scalare una o due volte- sono passata da una 250 a una 750 e il motore si sente - e si fa sentire!) 

E poi venerdì. Decido che l'indomani sarei partita, senza meta, in moto. Preparare zaino e sacco a pelo e tenda è stato come quando da bambini si vive la vigilia di natale... E poi sabato, alle 11...partenza. Io e lei. e nessun altro. Prima sosta per riempire il serbatoio e poi destra o sinistra? nord o sud? est o ovest? L'ho lasciata andare e mi ha portato in autostrada, direzione lago di Garda.

A Venezia ho lasciato l'autostrada, a Trieste ho capito che l'Italia stava finendo e mi sono fermata. Il primo campeggio era (ovviamente, vista la stagione) libero, in mezz'ora monto la tenda (sistemo la suite) e scopro che la stradina che fiancheggia il campeggio si chiama Sentiero  Rilke (famosissimo... ah si?). Mi siedo sul sentiero, con un libro e una sigaretta e lascio andare lo sguardo....

Fame! E mi sposto con la piccola a Grignano.... delizioso porticciolo con un ristorante da urlo! Ho mangiato come un cammello chiacchierando serenamente con il proprietario, un distinto signore sulla settantina con gli occhiali colorati a righe verticali che non smetteva di complimentarsi  per la mia scelta di libertà...

Ritorno in tenda alle 22 e subito è nanna. Un sonno profondo. tranquillo, con sogni dolci e sereni... da quanto tempo non mi sentivo così?

Sveglia alle 8 e colazione al bar Rilke (manco a farlo apposta) e dopo essermi consultata con la simpatica ragazza dietro il bancone, decido di affrontare la passeggiata... ed è una decisione saggia, anzi di più...si vedono panorami splendidi...

E arriva l'una... smonto la tenda, carico la piccola, saluto tutti e parto...

Niente autostrada: voglio sentire i profumi di fiori quando passo vicino ai campi gialli, e il profumo dolciastro del  glicine nei giardini delle case e quello di grigliata che mi fa venire fame... e infatti al primo agriturismo mi fermo. Non importa se sono le tre, non importa se ho davanti ancora tanta strada (Venezia è lontana). MI siedo, ordino, chiacchiero con la famigliola mia vicina di tavolo, mangio, con calma, con gusto, assaporando tutto, godendo di ogni sapore, di ogni parola, di ogni momento.

Non importa se al prossimo semaforo sentirò il giubbotto di pelle che si sta liquefacendo sulle mie braccia (32°!)

Non importa se farò indigestione di moscerini  (non sono capace di guidare senza cantare a squarciagola)

Non importa nemmeno se quel coglione non mi da la precedenza alla rotonda...tanto io lo supero, lo insulto e gli faccio sentire il rombo del mio motore, finchè non si scusa (sono vendicativa, lo so).

Ecco.

Sono tornata.

Sono carica.

Sono felice.

posted by LellaBS @ 21:20 - domenica, 15 aprile 2007
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Sogni e segreti

Stanotte ho fatto un sogno stranissimo...sognavo di decidere di viaggiare nel tempo e mi ritrovavo a 12 anni. Mi ero portata il mio divano nuovo e le poltrone e andavo a trovare la mia nonnina. Mi ricordo che nel sogno avevo una gran voglia di fumare ma non potevo: a dodici anni mica si può!

Ricordo che nel sogno incontravo mia mamma (bella e giovanissima) e le dicevo che Marco e Davide erano cresciuti, stavano benissimo e che avevamo tre gattini tigrati, proprio come piacevano a lei... e poi la abbracciavo e me la sbacciucchiavo in continuazione... finchè ho dovuto dirle che dovevo tornare nel mio tempo.

Lei mi ha abbracciato e mi ha detto "salutami tutti" ma io le ho risposto "mi manchi un sacco" e lei è scoppiata a ridere "ho capito! nel tuo tempo sono morta!  ma qui no, lo vedi come sto bene?" e si è accesa una sigaretta...

...e quando mi sono sono svegliata ero così felice ma così felice che ho deciso di pubblicare una foto speciale, che avrebbe dovuto rimanere un segreto, ma siccome non sono brava a tenere i segreti, vi presento la mia nuova piccola:

 

posted by LellaBS @ 18:41 - giovedì, 22 marzo 2007
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Fremo....

non ne posso più!

voglio una piccola sotto il culo

voglio sentire il vento in faccia (apro le braccia... è la libertà che mi vuole)

voglio cantare mangiando moscerini

voglio sentire la schiena che fa male dopo una tirata di 500 km

voglio provare il brivido di una curva presa bene, con le pedana che grattano e fanno scintille...

fremo. sono malata. rivoglio una moto.

Menzione speciale alle doti di cuoca di mia sorella, nel suo nido meraviglioso ha cucinato cosine da urlo, pollice verso per la rosicona che non si univa ai cori (solo Maledettaprimavera, lei!)

Un saluto ai carabinieri che stamattina alle 4 ci hanno fermato e se non ci mollavano in fretta gli avrei fatto la pipì lì davanti.

e questa è per lui, l'uomo della mia vita:

Se non fosse per te
Cosa avrebbe un senso
Sotto a questo cielo immenso
Niente più sarebbe vero
Se non fosse per te
Come immaginare
una canzone da cantare
A chi non vuol sentirsi solo
Se non fosse per te
Crollerebbe il mio cielo
Se non fosse per te
Sarei niente, lo sai
Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro
Se tu te ne vai
Quando sono con te
Chiudo gli occhi e già volo
E mi manca il respiro se tu te ne vai
Solamente tu sai
Anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
C'è un tempo per l'amore
Che spiegarti non so
D'improvviso la malinconia se ne va
Dai pensieri miei cade un velo
E ritrovo con te l'unica verità
Solamente tu sai
Anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
Io non ti lascerò
Fino a quando vivrò
Tutto quello che un uomo può fare
Stavolta per te lo farò
Una pioggia di stelle
Ora brilla nell'aria
Ed il mondo mi appare
Per quello che è
Un oceano da attraversare
Per un cuore di donna
O la spada di un re
Perchè senza te io non vivo
Tutto quello che un uomo può fare
Stavolta per te lo farò
Sognare potrà
Tutto quello che un uomo
Sognare potrà

 

posted by LellaBS @ 13:03 - sabato, 16 settembre 2006
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tu chiamale se vuoi....

....emozioni:

- ho mangiato: dai  gamberi ai pizzocheri, dal brasato alle cozze, dai formaggi francesi ai gnocchi cremonesi al kebab...(e adesso sono a dieta, ovviamente)

- ho parlato  tanto... a voce alta, a mezza voce, a volte ho sussurrato e a volte mi si è  spezzata, ho cantato a squarciagola "l'era mai sucess..." e indovinate dov'ero?

- ho fatto strada, ma non so di preciso quanta  (mica come quando avevo la piccola che ogni km macinato restava indelebile nella mia mente - per ulteriori info cliccare qui)

- ho dormito: sotto un cielo stellato, in poltrona, in macchina, in spiaggia, davanti alla tv, abbracciata al mio amore e da sola rannicchiata nel sacco a pelo

- ho fatto shopping frenetico: dalle 10 alle 19 con una piccola pausa da zioMac... giuro che non sapevo che il big Tasty  avesse 875 caloria (porcatroia!)... e io odio fare shopping... ma quando sei in buona compagnia il tempo vola, no?

- ho guardato: il mare, il cielo e le nuvole, le vetrine, gli occhi di chi mi stava di fronte, ho incontrato gente meravigliosa , ho visto albe e tramonti e la pioggia cadere forte

- ho cercato la rissa in spiaggia canticchiando POPOPOPPPOPO mentre eravamo circondati da francesi

- ho ascoltato: parole, musica, risate, storie e racconti di vita, barzellette e storie di misteri e paura...

- ho bevuto: tanta ma tanta Desperados, coca, acqua, succhi di frutta, vini rossi e bianchi e rosè, sangria...

- ho letto: credo sette libri (ho scoperto Deaver e mi piace assai)

... e per la prima volta ho condiviso un momento speciale con Marco, mio figlio grande 

ecco.

sono finalmente riuscita a raccontare le mie ferie.

 

posted by LellaBS @ 21:20 - giovedì, 31 agosto 2006
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CRONACA DI UN PASSEGGERO

ovvero

QUANDO HAI GUIDATO UNA MOTO, NON PUOI STARE DIETRO (CAZZO!)

una bella mattina di luglio del 2002 mi sveglio con questo chiodo fisso: mi faccio la moto. non ho un passato da "bagaglio" (tranne qualche giretto da ragazzina), ma stavolta sono decisa: mi faccio la moto!

ho provato una 883 (troppo pesante), un semi plasticazzo e poi ho visto lei: perfetta, piccola, maneggevole e soprattutto custom. l'ho ritirata un sabato mattina e ancora ricordo gli occhi stupiti del concessionario che me l'ha portata fuori quando gli ho chiesto "come cazzo si guida?".

le prime prove nel piazzale e poi via.

la sensazione di volare, imparare metro dopo metro a tenere un occhio sulla strada (perchè da automobilista te ne puoi fregare delle piccole buche, degli avvallamenti e della ghiaia, ma da motociclista no!) e uno alle macchine davanti a te, per le quali tu non esisti, sei un fantasma, quindi possono serenamente svoltare senza freccia, uscire da stop e passi carrai senza prenderti in considerazione, aprire le portiere mentre tu stai passando....

e le prime curve, rigida come un palo col terrore che mi scivolasse via da sotto il culo....

il primo giorno ho fatto 320 km nella mia Franciacorta, sotto il diluvio universale (vi ricordo che l'estate del 2003 è stata la più piovosa degli ultimi dieci anni) e io vestita da perfetta biker: jeans, scarpe da ginnastica e t-shirt bianca... ricordo che sono tornata a casa avevo le dita delle mani e dei piedi conciate come se avessi passato sott'acqua gli ultimi 3 mesi, battevo i denti e avevo le labbra blu....ma avevo una paresi facciale: un sorriso che andava da orecchio a orecchio.

e poi, piano piano, i primi viaggi, acquistare padronanza del mezzo, il primo Brescia-Roma in solitaria, attraverso statali e strade dimenticate da dio e dagli uomini... io e lei.... e il sacco a pelo e la tenda... mangiando moscerini perchè lei mi faceva cantare a squarcia gola... il suo po-po-po ritmico e accarezzarle quella curva sotto il serbatoio, come se fosse una piccola ricompensa per aver affrontato in modo eccellente una curva particolarmente difficile.... e il bacino sul contachilometri ogni volta che la riponevo in garage, sussurando un leggero "grazie"....

e poi mi sale un piccolo prurito, io la amo, lo so.... ma vorrei qualcosa di più, qualcosa che non mi costringa a scalare in terza per riuscire a fare un sorpasso, qualcosa di più pesante, di più concreto.... un pò mi spiace pensare di venderla ma so che andrà in buone mani e poi non è che posso fare il parco moto in garage... e c'è una sorellina maggiore già pronta che mi aspetta... ok, deciso, si vende.

ma subito dopo la mia mamma si ammala e la moto non è più tra le mie priorità.... e passano i mesi...

faccio ogni tanto un giretto col seiante da passeggera ma mi soddisfa solo a metà, finchè decidiamo di fare questo viaggio in costa Azzurra, in moto.

bene.

anzi no, male. malissimo.

arrivo in pochi km ad una grande e sacrosanta verità: il passeggero si rompe i coglioni.

non posso guardare la strada perchè automaticamente divento il prototipo della moglie rompicazzo: scala, accellera, stringi, chiudi, piega, io non farei sto sorpasso, adesso tirala un pò...(per fortuna che il seiante, preso dalla guida, non sente nulla)

allora guardo il paesaggio, ma in autostrada è una tristezza infinita.

allora guardo in su:c'è un bel cielo pieno di nuvolette facciamo un gioco? anzi faccio un gioco perchè tanto non mi sente nessuno.... le forme delle nuvole! ecco un elfo, un bimbo di sei mesi a pancia in su, un chihuaua col collare che di schiena salta per prendere una palla, un drago, una gallina col collo da cigno... che palle però! pausa sigaretta!

e arriviamo a Torino (deo gratias!)

il giorno dopo il cielo è sgombro. neanche un accenno di nuvola, neanche una cosina leggera all'orizzonte, nada de nada... due palle!

per fortuna che la strada che facciamo fino a Menton è una meraviglia... gole, canyon, tornanti dolci.. veramente bello.... e mi passa via...

(tornerò prossimamente su quello che abbiamo fatto nei cinque giorni in Costa Azzurra)

il ritorno.

facciamo la Liguria.

allora, io ho paura di tre cose: l'altezza (soffro di vertigini), i ponti e le gallerie.

volete davvero che vi racconti l'incubo che ho vissuto nel viaggio di ritorno? rigida come un palo sul sellino posteriore, con le mani che quasi strappano le mutande del mio driver ignaro, con il respiro che mi si ferma in gola e inizio ad ansimare come un cagnolino dopo una corsa, ho le contrazioni allo stomaco, temo di vomitare o svenire o entrambe le cose, mi gira la testa per l'iperventilazione, le gambe e le braccia di marmo, il rumore liquido del mio naso che rimbomba nel casco(perchè in moto non te lo puoi soffiare, non puoi nemmeno pensare a togliere le mani dalle maniglie delle borse, hai i pugni talmente stretti che ci verrebbe una chiave inglese per riuscire ad aprirti le dita), e poi la galleria finisce, apro gli occhi ma sono su un viadotto sospesa a due, trecento metri d'altezza... e tutto ricomincia... strizzo gli occhi, non guardo, ma lo so... oh, se lo so.... sto volando su una striscia d'asfalto sospesa nell'aria....

una sosta, due, tre... una sigaretta, due passi, un'altra sigaretta...e vuoi solo piangere... ti rendi conto che sei irrazionale, che sei grande ormai per fare certe scene, che sei una biker, dura e forte... ma come risali su quel maledetto sellino posteriore, tutti i tuoi buoni propositi vanno a puttane e ricomici a tremare, a piangere e a non avere aria sufficiente per riempire i tuoi polmoni...e pensi "mai più mai più mai più" come se fosse un karma...

finalmente l'incubo finisce.... tra Pavia e Piacenza... autostrada deserta e dritta... mi sento svuotata, come uno straccio passato in centrifuga.... e Luca ha un'idea splendida "perchè non provi la mia moto?" "io? ma no! è una stradale, non mi piacciono i plasticoni e poi non sono più capace di guidare, è troppo carica, è troppo veloce, troppo grossa. Ok, la provo"

di nuovo in sella, dopo un anno.

apro piano piano, devo conoscerla e farmi conoscere da lei, prima, seconda, terza, accellero appena... quarta, quinta, ma quanto cazzo va?... sesta e via. di nuovo padrona della strada, di nuovo in sella, di nuovo quella meravigliosa sensazione di volare, di nuovo quelle vibrazioni sotto il culo che ti fanno sentire viva....

non ringrazierò mai Luca a sufficienza, forse non sa nemmeno quanto sia stato importante per me

(minchia, quanto ho scritto! )

posted by LellaBS @ 14:06 - martedì, 15 agosto 2006
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