Il tempo è sempre pochissimo. Sto al pc tutto il giorno e riesco a malapena a buttare un occhio qua e là senza riuscire mai a scrivere o a rispondere come vorrei.
Comunque sono viva, sto bene e sono moderatamente carica...perchè non c'è niente che ti ricarichi di più del poterti permettere di fare ciò che ti piace. Ed è per questo che sabato sera sono stata a Cremona per l'Open Club House (ci sono alcune foto su Flickr).
Inutile dire che mi sono divertita da impazzire: ho bevuto, ballato, cantato ma soprattutto ho rivisto due persone speciali che non incontravo da tanto, troppo tempo. Ciao Massy, ciao Wise...
Sono rientrata a casa mentre le prime luci dell'alba rischiaravano il cielo, non sentivo la stanchezza, sotto il culo avevo la mia piccola ...e mi sentivo davvero bene.
E poi ieri mi ha chiamato un amico che non sentivo da tempo (ciao Hobbes) e oggi mi ha chiamato la bionda preferita da mio marito (ciao Ely!). Ed è bello quando ti senti circondata d'affetto, no?
Ah. Qualcosa sta bollendo in pentola ma è ancora presto per comunicarlo
Da sempre la donna è stata funestata da un periodo del mese particolarmente tremendo ed è ora che solleviamo lo sguardo e affiliamo gli artigli per opporci alla prevaricazione della società durante la fase premestruale!
Voglio le mie amiche, sorelle, compagne unite nella lotta:
- ogni dichiarazione rilasciata dalla donna che soffre di PMS deve essere ritenuta assolutamente inattendibile a causa della temporanea infermità mentale del soggetto (come sostiene mia sorella)
- i colleghi di lavoro non possono andare in ferie, non possono allontanarsi dalla propria scrivania ("vado in bagno prendi tu le telefonate?") e devono prodigarsi nell'alleggerire il lavoro della compagna momentaneamente inabile
- i capi non possono rompere i maroni, non possono alzare la voce, non possono pretendere che la dipendente abbia quattro mani e due teste come in qualsiasi altro momento del mese
- i mariti/compagni devono stare zitti ( a meno che non debbano tessere le lodi della donna meravigliosa che hanno la fortuna di avere al loro fianco - ma non troppo, sennò rischiano di prenderle)
- i figli non possono lamentarsi
- il sole deve splendere, ma non troppo

altro da aggiungere?
Questi sono giorni strani... giorni di parole, di promesse, di lacrime e di risate.
Giorni di abbuffate, di pensieri storti, di sorrisi soffocati e di occhi che ancora ci vogliono credere.
Bene.
Riprendiamo in mano i remi e ricominciamo a remare insieme.
Sappiamo entrambi che dopo la cassazione non c'è possibilità di riaprire il processo, quindi mettiamocela tutta.
E incrociamo le dita.
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