....senza parole...
....perchè oggi mi gira così.....
Umbre de muri muri de mainé
dunde ne vegnì duve l'è ch'ané
da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa
e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua
e a muntä l'àse gh'é restou Diu
u Diàu l'é in çë e u s'è gh'è faetu u nìu
ne sciurtìmmu da u mä pe sciugà e osse da u Dria
e a funtan-a di cumbi 'nta cä de pria
E 'nt'a cä de pria chi ghe saià
int'à cä du Dria che u nu l'è mainà
gente de Lûgan facce da mandillä
qui che du luassu preferiscian l'ä
figge de famiggia udù de bun
che ti peu ammiàle senza u gundun
E a 'ste panse veue cose ghe daià
cose da beive, cose da mangiä
frittûa de pigneu giancu de Purtufin
çervelle de bae 'nt'u meximu vin
lasagne da fiddià ai quattru tucchi
paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi
E 'nt'a barca du vin ghe naveghiemu 'nsc'i scheuggi
emigranti du rìe cu'i cioi 'nt'i euggi
finché u matin crescià da puéilu rechéugge
frè di ganeuffeni e dè figge
bacan d'a corda marsa d'aegua e de sä
che a ne liga e a ne porta 'nte 'na creuza de mä
Aggiornamento (h. 20.20):
non era questo il testo che volevo postare.... magari "...non voglio piu' combattere, il cuore e ' un arma da fottere, le tue parole sono lividi sulla mia pelle..." oppure "...la mia stellina ha fatto bum..." ma non è il momento, non ancora.
Per adesso mi godo un buon De Andrè, che non fa mai male....
posted by LellaBS @ 17:27 - giovedì, 26 aprile 2007
in
musica,
io
I MIEI CAMPIONI!
Per la prima volta, ad un torneo, i miei ragazzi hanno giocato l'uno contro l'altro... è stato strano tifare per entrambe le squadre, esultare ad ogni meta fatta (3 Marco e 2 Davide) però... che spettacolo!
Davide (mediano di mischia - under 15) e Marco (terza linea e capitano under 17)

(nel mezzo il loro babbo, mio ex marito e ora grande amico)
posted by LellaBS @ 20:14 - domenica, 22 aprile 2007
in
famiglia
Caaaldo
Tensione.
Marco con 38.7 di febbre.
Nervoso.
Davide con un pagellino da schifo.
Bancomat smagnetizzato (codroipo).
Sigarette finite.
Macchina in riserva.
Una pigna di lavoro da finire.
Per fortuna c'è una piccola cromata in garage che mi fa sorridere e "a la mierda" tutto il resto.

"...Dentro me, il risveglio
ciao a voi perché
domani parto
sweet reaction
Qualcosa di mio lo lascerò
in questo mio tempo
Saltando nel vuoto aspetterò
il nostro momento
Sono pronto / E libertà
Per volare senza vento
Sono pronto / E libertà
Per volare senza vento..."
RICARICATA!
E' iniziato tutto poco prima di Pasqua, giovedì, quando la mia meravigliosa Claudia mi ha fatto un regalo bellissimo: è venuta a trovarmi con il piccolo Loris. Ha affrontato Torino-Brescia da sola, con il pupetto di un mese e mezzo, solo per stare con noi qualche giorno. Non è un regalo bellissimo? E dormire con il piccolo in mezzo a noi due, nel lettone, con il suo profumo dolce di neonato, profumo di latte e di crema Johnson.... e i suoi sorrisini, il suo addormentarsi tra le mie braccia.. che meraviglia!
Ed è continuato a Pasquetta quando, per la prima volta, ho inforcato la nuova piccola per una gita con i soliti vecchi cari amici, sul lago di Garda....meraviglia! Lei che si lascia guidare, docile, senza inganni. E'pesante, è vero, ma è solida e attaccata alla strada...non mi sembrava vero superare le altre macchine con una semplice accelerata (con la piccola di prima dovevo scalare una o due volte- sono passata da una 250 a una 750 e il motore si sente - e si fa sentire!)
E poi venerdì. Decido che l'indomani sarei partita, senza meta, in moto. Preparare zaino e sacco a pelo e tenda è stato come quando da bambini si vive la vigilia di natale... E poi sabato, alle 11...partenza. Io e lei. e nessun altro. Prima sosta per riempire il serbatoio e poi destra o sinistra? nord o sud? est o ovest? L'ho lasciata andare e mi ha portato in autostrada, direzione lago di Garda.

A Venezia ho lasciato l'autostrada, a Trieste ho capito che l'Italia stava finendo e mi sono fermata. Il primo campeggio era (ovviamente, vista la stagione) libero, in mezz'ora monto la tenda (sistemo la suite) e scopro che la stradina che fiancheggia il campeggio si chiama Sentiero Rilke (famosissimo... ah si?). Mi siedo sul sentiero, con un libro e una sigaretta e lascio andare lo sguardo....

Fame! E mi sposto con la piccola a Grignano.... delizioso porticciolo con un ristorante da urlo! Ho mangiato come un cammello chiacchierando serenamente con il proprietario, un distinto signore sulla settantina con gli occhiali colorati a righe verticali che non smetteva di complimentarsi per la mia scelta di libertà...

Ritorno in tenda alle 22 e subito è nanna. Un sonno profondo. tranquillo, con sogni dolci e sereni... da quanto tempo non mi sentivo così?
Sveglia alle 8 e colazione al bar Rilke (manco a farlo apposta) e dopo essermi consultata con la simpatica ragazza dietro il bancone, decido di affrontare la passeggiata... ed è una decisione saggia, anzi di più...si vedono panorami splendidi...

E arriva l'una... smonto la tenda, carico la piccola, saluto tutti e parto...
Niente autostrada: voglio sentire i profumi di fiori quando passo vicino ai campi gialli, e il profumo dolciastro del glicine nei giardini delle case e quello di grigliata che mi fa venire fame... e infatti al primo agriturismo mi fermo. Non importa se sono le tre, non importa se ho davanti ancora tanta strada (Venezia è lontana). MI siedo, ordino, chiacchiero con la famigliola mia vicina di tavolo, mangio, con calma, con gusto, assaporando tutto, godendo di ogni sapore, di ogni parola, di ogni momento.
Non importa se al prossimo semaforo sentirò il giubbotto di pelle che si sta liquefacendo sulle mie braccia (32°!)
Non importa se farò indigestione di moscerini (non sono capace di guidare senza cantare a squarciagola)
Non importa nemmeno se quel coglione non mi da la precedenza alla rotonda...tanto io lo supero, lo insulto e gli faccio sentire il rombo del mio motore, finchè non si scusa (sono vendicativa, lo so).
Ecco.
Sono tornata.
Sono carica.
Sono felice.
posted by LellaBS @ 21:20 - domenica, 15 aprile 2007
in
moto,
io